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Spaccio di "erba" ed evasione, in tre incappano nei controlli anti-Coronavirus: arrestati

Al Villaggio Mosè un giovane è stato trovato con 10 dosi di marijuana, già confezionate e pronte per essere vendute, nel portaoggetti dell'auto

 

Trovato con 10 dosi di marijuana e sottoposto agli arresti domiciliari. Pizzicati per strada dopo essere evasi e, adesso, su disposizione del tribunale di Sorveglianza, portati in carcere. Sono tre gli arresti eseguiti nelle ultime ore dai carabinieri. 

Il desiderio di farsi una passeggiata e di prendere una boccata d’aria è stato troppo forte per due licatesi, un 78enne ed un 49enne, che stavano scontando la detenzione domiciliare per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. I carabinieri della stazione di Ravanusa li hanno infatti sorpresi, durante un servizio di pattuglia per contrastare la diffusione del Coronavirus e per vigilare sull’applicazione delle misure di contenimento disposte dal Governo, mentre si trovavano fuori dalla loro abitazione. I due non hanno saputo giustificare la loro presenza fuori di casa. Per loro il tribunale di Sorveglianza ha ordinato la custodia in carcere. I due sono stati trasferiti alla casa circondariale di contrada Petrusa ad Agrigento.

Caso molto simile a San Leone. Sottoposto all’obbligo di firma dopo arresto e rinvio a giudizio per droga, viene sorpreso insieme a un minorenne in piazzale Giglia, con nove dosi di marijuana nascosti nel portaoggetti dell’auto: i carabinieri, inoltre, gli trovano pure un bilancino di precisione in casa. Per il ventisettenne Carmelo Scozzari sono stati disposti, quindi, gli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico. Il provvedimento di aggravamento della misura è stato deciso dal gip Francesco Provenzano su richiesta del pubblico ministero Sara Varazi. Scozzari, difeso dall’avvocato Salvatore Pennica, lo scorso 30 luglio era stato arrestato dopo che, nel terrazzo di casa, i carabinieri gli avevano trovato sei piante di marijuana in evidente stato di fioritura, quarantacinque grammi di hashish e oltre due chili di infiorescenze, in fase di essiccazione, di marijuana. Per questi fatti è stato già rinviato a giudizio. 

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