"Stava realizzando un laghetto abusivo", il Comune blocca subito i lavori

Da palazzo dei Giganti: "“In caso di inadempienza si provvederà all’apposizione dei sigilli al cantiere e al macchinario utilizzato per lo svolgimento degli interventi”

(foto ARCHIVIO)

Quando l’abusivismo edilizio supera perfino l’immaginazione. La polizia municipale e i tecnici del servizio Vigilanza edilizia e Protezione civile di palazzo dei Giganti, nonché quelli del Genio civile, dopo aver incamerato una segnalazione, hanno scoperto la presenza di un laghetto in terra battuta realizzato a ridosso degli argini del torrente Grancifone di Agrigento. Il dirigente del settore Territorio e Ambiente del Municipio, Giuseppe Principato, ha già firmato un’ordinanza di immediata sospensione dei lavori.

“In caso di inadempienza – ha avvisato Principato – si provvederà all’apposizione dei sigilli al cantiere e al macchinario utilizzato per lo svolgimento dei lavori”. Stando a quanto è emerso, al Comune di Agrigento non risulta, né rilasciato, né richiesto, alcun titolo abilitativo per realizzare l’opera che dunque sarebbe abusiva. Ritenuta tale, il dirigente del Municipio non ha potuto consentire l’ulteriore prosieguo dei lavori. A verificare l’ottemperanza o meno all’ordinanza di sospensione dovrà essere la squadra Edilizia della polizia municipale. Contro questo provvedimento del Comune sarà comunque possibile fare ricorso al Tar Sicilia entro 60 giorni. 

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