"Truffa", sequestrati 50.000 euro ad ex consiglieri comunali

Il provvedimento è stato eseguito stamani, su disposizione del gip Alessandra Vella. A richiederlo sono stati i pm Fornasier e Macaluso. L'inchiesta riguarderebbe presunte assunzioni e richieste di rimborso

Guardia di finanza

Stamani, secondo quanto reso noto dalla procura della Repubblica, i militari della compagnia di Agrigento della guardia di finanza, hanno eseguito un’ordinanza di sequestro preventivo firmata dal gip Alessandra Vella, nei confronti di tre dei cinque indagati agrigentini, quattro dei quali sono ex consiglieri comunali. A richiedere il provvedimento sono stati i pm Santo Fornasier ed Alessandro Macaluso. Il sequestro, eseguito sui conti correnti degli indagati e su beni equipollenti, ammonta complessivamente a 50.000 euro. L’inchiesta è relativa ad ipotesi di reato quali il concorso in truffa ed il  falso. Nel mirino dei magistrati sono finite presunte assunzioni e presunte richieste di rimborsi.

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“I fatti contestati – scrive la procura di Agrigento – concernono la  sussistenza di profili di rilevanza penale in una serie di condotte poste in essere da taluni componenti del disciolto Consiglio comunale di Agrigento. Tali condotte, passate alla ribalta dell’attenzione mediatica nazionale, sono apparse, da subito, “distorsive” delle prerogative e garanzie poste dall’ordinamento giuridico a presidio del corretto espletamento delle funzioni istituzionali proprie dei cosiddetti “amministratori locali”. Il gip ha ritenuto sussistenti – aggiungono i magistrati - talune delle prospettazioni accusatorie ed in relazione ad esse ha disposto la misura. Non è stata accolta la richiesta per altre imputazioni. La procura della Repubblica – si conclude il comunicato stampa - si riserva di valutare l’ impugnabilità dell’ordinanza nella parte in cui ha rigettato le richieste”.

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