"Sequestrato per otto ore dopo l'ordinanza che mi scarcerava", Fresco passa all'attacco e querela

Il sottocapo della Guardia costiera presenta una denuncia anche per omissione di atti di ufficio

Luca Fresco

Omissione di atti di ufficio e sequestro di persona: il quarantaduenne Luca Fresco, sottocapo in servizio alla Guardia Costiera di Porto Empedocle, arrestato il 29 marzo con l’accusa di “traffico di influenze illecite”, presenta una querela nei confronti del suo stesso Corpo di appartenenza perchè, secondo quanto reso noto dai suoi difensori, gli avvocati Raimondo Tripodo e Mariangela Cucchiara, "l'ordinanza che la scorsa settimana gli revocava i domiciliari applicandogli il solo obbligo di dimora è stata notificata con otto ore di ritardo".

"Vendeva posti di lavoro truffa", militare torna libero

Fresco, secondo l’ipotesi accusatoria, avrebbe promesso, in cambio di denaro, dei posti di lavoro e dei titoli professionali marittimi, millantando conoscenze importanti.

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