Migranti e solidarietà, sei richiedenti asilo lavoreranno nella Procura che indagò Salvini

Nei prossimi giorni sarà firmato un protocollo di intesa fra l'ufficio inquirente, la Caritas e l'associazione che ospita i giovani

Sei richiedenti asilo di diciannove anni lavoreranno alla Procura di Agrigento che, lo scorso agosto, ha messo sotto inchiesta il ministro dell'Interno Matteo Salvini, finito poi sotto processo per il caso della nave Diciotti. I giovani stranieri si occuperanno di trasportare faldoni e fascicoli in archivio, nelle cancellerie e nelle aule giudiziarie.

Martedì prossimo sarà firmato un protocollo di intesa fra il procuratore Luigi Patronaggio, il direttore della Caritas diocesana di Agrigento Valerio Landri e Lorenzo Airò, il presidente dell'associazione "La mano di Francesco", che gestisce la struttura dove sono ospitati i giovani. Il documento, che sarà presentato in una conferenza stampa, stabilirà le modalità del lavoro, del tutto volontario e, quindi, a costo zero per le casse pubbliche, che i giovani richiedenti asilo svolgeranno negli uffici giudiziari. 

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