Differenziata a singhiozzo, i cittadini: "Gli stop verranno defalcati dalla bolletta Tari?"

Difficile trovare indizi sull'identità dei "lanciatori seriali" nei sacchetti sparpagliati ai bordi delle strade, ma i controlli proseguono

Umido sì? O umido no? E la plastica? Va messa in mastello, davanti casa, oppure no? Per diversi giorni, ad Agrigento, non ci si è chiesto altro. A regnare sovrana è stata la confusione. Negli ultimissimi giorni, non sembrano esserci problemi di conferimento e il calendario non ha subito rivoluzioni. Negli ultimi giorni, intanto, sui social c’è un altro argomento a tenere banco. Qualcuno ha chiesto all’assessore comunale all’Ecologia Nello Hamel se intende agire, in qualche maniera, per far defalcare i giorni della non raccolta o quelli in cui il servizio non è stato completo dalla prossima bolletta della tassa dei rifiuti. E sono stati tanti coloro che sono tornati ad evidenziare le alte cifre che vengono pagate per abitazione e per famiglia.

Non viene meno però il continuo “fiorire” di sacchetti della spazzatura abbandonati lungo il ciglio delle strade, quelle di periferia – quelle lontane da occhi indiscreti – soprattutto. La polizia municipale, coordinata dal comandante Gaetano Di Giovanni, prosegue la “guerra” – iniziata praticamente in contemporanea con l’avvio della raccolta differenziata – contro i cosiddetti “lanciatori seriali”. E ancora, grazie alle telecamere piazzate negli angoli più impensabili, ne vengono pizzicati a decine. Il trend è calato, ma non molto.

Ad Agrigento va però registrata una sorta di inversione di tendenza: fino a qualche tempo addietro c’erano le maxi discariche. Adesso invece ci sono i sacchetti di rifiuti, indifferenziati naturalmente, sparpagliati. Con la presenza di discariche a cielo aperto, piccole o grandi che fossero, per gli agenti della polizia municipale e per gli operatori ecologici era anche più semplice – decisamente più fattibile – portare avanti, su un altro “fronte”, la battaglia. Perché rovistando fra 50 sacchetti dei rifiuti – hanno fatto notare ieri dalla polizia municipale – in quattro o cinque sacchetti qualcosa per identificare il lanciatore seriale, qualche esplicito indizio, veniva trovato. Adesso, invece, con i sacchetti sparpagliati ai bordi delle strade ogni verifica, di fatto, si rivela praticamente inutile. E’ vero anche che gli incivili prima erano decisamente più sprovveduti e meno cauti. Adesso, consapevoli del fatto che qualora venissero pizzicati rischiano una multa di 600 euro, non gettano niente di personale nei sacchetti di cui si libereranno per strada.  

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