"Diffamazione e calunnia a magistrati e avvocato", una condanna e un rinvio a giudizio per Peppe Arnone

Dieci mesi e 25 giorni di reclusione sono stati inflitti perché l'ex ambientalista sosteneva che l'ormai ex procuratore aggiunto "Ignazio Fonzo, aveva minacciato il giornalista Lelio Castaldo affinché non pubblicasse sul suo sito d'informazione le sue dichiarazioni"

Giuseppe Arnone

Una condanna per diffamazione aggravata a mezzo stampa all'ex procuratore aggiunto di Agrigento, Ignazio Fonzo, e un rinvio a giudizio per le ipotesi di reato di diffamazione aggravata e calunnia in danno di un magistrato, Luigi Birritteri, e di un avvocato che altri non era che la moglie dell'allora ministro degli Interni Angelino Alfano. Giornata di guai giudiziari, quella di oggi, per l'avvocato Giuseppe Arnone. 

Condannato dal tribunale di Caltanissetta

Il giudice Tiziana Mastrojeni del tribunale di Caltanissetta ha condannato, per diffamazione aggravata a mezzo stampa, a 10 mesi e 25 giorni di reclusione l'avvocato Giuseppe Arnone di Agrigento, attualmente sottoposto al regime della semilibertà. L'ex ambientalista avrebbe sostenuto che l'allora procuratore aggiunto di Agrigento, "Ignazio Fonzo, aveva minacciato il giornalista Lelio Castaldo affinché non pubblicasse sul suo sito d'informazione le dichiarazioni di Arnone contro Fonzo". Arnone è stato condannato anche al risarcimento di tutti i danni patiti (che dovranno essere determinati dal giudice civile) dal magistrato Ignazio Fonzo, oggi in servizio a Catania, e Lelio Castaldo che si sono costituiti parti civili.

Diffamazione e calunnia, rinvio a giudizio 

Il gup del tribunale di Agrigento, Claudia Infantino, ha disposto il rinvio a giudizio dell’avvocato Giuseppe Arnone, che è attualmente sottoposto al regime della semilibertà, per le ipotesi d reato di diffamazione aggravata e calunnia di danno di un magistrato. 

La vicenda prende le mosse da una denuncia presentata dall’avvocato Giuseppe Arnone, da cui, all’esito delle indagini che ne hanno dimostrato l’infondatezza, è scaturita un’imputazione a suo carico per diffamazione e calunnia: per avere diffamato l’avvocato Tiziana Miceli, il già ministro degli Interni Angelino Alfano e calunniato l’allora Consigliere di Stato e oggi sostituto procuratore generale presso la Corte di Cassazione, Luigi Birritteri.

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Al termine dell’udienza preliminare - in cui sia il magistrato Luigi Birritteri che l’avvocato Tiziana Miceli: moglie dell’ex ministro Angelino Alfano si sono costituiti parte civile, rispettivamente con l’assistenza dell’avvocato Angelo Farruggia e l’avvocato Annalisa Russello, - il gup, in accoglimento della richiesta del Pm Cecilia Baravelli, ha disposto il rinvio a giudizio di Giuseppe Arnone. La prima udienza del processo si terrà - davanti al giudice del tribunale di Agrigento, Antonio Genna, - il prossimo 17 dicembre. 

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