Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Caffè e cornetti vanno a ruba nella “fase 2”, il barista: "Gli aiuti non arrivano, niente cassa integrazione"

In una nota pasticceria della città, sono undici le persone lasciate a casa per colpa dell'emergenza Covid-19. Il titolare dell'attività: "Tornare al lavoro ci tira su il morale"

 

“La prima giornata è stata molto lenta, però la fortuna di riprendere il nostro lavoro è qualcosa che ci tira su il morale”. Così l’esercente commerciale Vincenzo Albanese, ai microfoni di AgrigentonoNotizie, traccia il bilancio del primo giorno di ripresa delle attività del suo bar. Dopo circa due mesi di chiusura delle attività, l’avvio della “fase 2” - per molti - si è tradotta anche nell’opportunità di ritornare alla consueta colazione del bar. I cornetti, infatti, nel primo giorno di apertura, sono stati i prodotti di pasticceria più ricercati.

Covid-19 e "fase 2": riaperti bar e cimiteri, imposto il distanziamento sui bus: ecco come la città torna a vivere

Sulle limitazioni imposte dalle normative, e le conseguenti perdite dei profitti, il giovane esercente, ha dovuto lasciare, momentaneamentem a casa ben undici dipendenti. “Stiamo facendo un terzo delle nostre possibilità – dice il titolare del bar – stiamo lavorando solo i soci, abbiamo undici persone  a casa che purtroppo, non possiamo riprendere perché manca il lavoro. Gli aiuti non arrivano, non arriva la cassa integrazione, non arriva niente”.

Coronavirus, guida alla "fase 2": ecco cosa si può fare e cosa no

Potrebbe Interessarti

Torna su
AgrigentoNotizie è in caricamento