In giro per strada per comprare farina, cellulare e pure una casa: denunciato anche il titolare di un bar

Il proprietario del locale è stato deferito per non aver rispettato l'orario di chiusura imposto, tutti gli altri per essersi spostati da un paese all'altro. Firmato anche un foglio di via obbligatorio

Controlli della polizia

C'è chi s'è spostato, da un paese della provincia, per recarsi a vedere - a San Leone - l'abitazione che voleva comprare. C'è chi, invece, è arrivato a Canicattì, sempre da un paese vicino, per comprare sacchi di farina e chi - a suo dire - doveva acquistare un telefono cellulare. A Licata, poi, è stato trovato in giro un uomo residente nell'hinterland palermitano, mentre a Sciacca è stato sanzionato il proprietario di un bar che non ha rispettato l'orario di chiusura imposto con decreto della presidenza del Consiglio dei ministri.

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Giornata di maxi controlli, quella di ieri, anche da parte della polizia di Stato che - come tutte le altre forze dell'ordine in campo - prova a verificare il rispetto delle normative indirizzate a contenere la diffusione del Covid-19. Più persone sono state denunciate, alla Procura della Repubblica, per inosservanza al provvedimento dell'autorità: l'articolo 650 del codice penale.

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Ad Agrigento, all'altezza della rotonda Giunone, i poliziotti della sezione Volanti della Questura hanno controllato una grottese che - a suo dire - si stava spostando a San Leone per visionare un'abitazione, per un probabile futuro acquisto.

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A Canicattì, i poliziotti del commissariato hanno controllato due persone che giungevano da un paese limitrofo. A loro dire si erano spostati per acquistare dei sacchi di farina, motivazione del tutto generica e non giustificabile. Esattamente come quella del ventenne, controllato mentre a piedi percorreva una via del centro, che ha riferito che si stava spostando l’acquistato di un cellulare.

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A Licata, l'attenzione degli agenti del commissariato è stata attirata da un uomo, che alla vista delle divise, ha iniziato ad avere un comportamento sospetto. ll controllo sarebbe scattato comunque. La persona è risultata essere residente nell'hinterland Palermitano. Ma è risultata anche essere già nota per reati di violazione in materia di armi, danneggiamento e furto aggravato. B. V., queste le iniziali, di 33 anni, è stato dunque denunciato alla Procura di Agrigento per aver violato le disposizioni previste dal decreto del presidente del Consiglio dei ministri. Ma il questore Rosa Maria Iraci, grazie all'istruttoria fatta dagli agenti dell'ufficio Misure di prevenzione della divisione Anticrimine, ha firmato anche foglio di via obbligatorio. Il 33enne, per i prossimi 3 anni, non potrà tornare a Licata. "Questa misura - è stato ricordato dalla Questura - viene irrogata nei confronti di soggetti dediti alla commissione di reati che offendono o mettono in pericolo l'integrità fisica, la sanità, la sicurezza o la tranquillità pubblica".

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A Sciacca, i poliziotti del commissariato hanno denunciato alla locale Procura il titolare di un bar che non ha rispettato l’orario di chiusura imposto dal decreto della presidenza del Consiglio dei ministri. 

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