Temporali e venti da tempesta, per la Protezione civile è allerta "arancione": scuole chiuse

I sindaci si stanno apprestando a firmare l'ordinanza che terrà sbarrati tutti i cancelli degli istituti scolastici. Ecco chi ha già deciso

La Protezione civile regionale ha diramato una allerta "arancione": quella di pre-allarme. A partire da stanotte e per tutta la giornata di domani sono previsti temporali e forti raffiche di vento: venti da tempesta. Il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto, ha già deciso: "Domani, scuole chiuse". Il capo dell'amministrazione della città dei Templi si sta apprestando a firmare la relativa ordinanza. "Nella giornata di domani vi sono forti rischi idrogeologici a causa delle previste condizioni meteorologiche avverse" - ha spiegato Firetto - .

Allerta "arancione", Firetto apre il centro operativo di Protezione civile

Stessa decisione è stata presa anche dai sindaci di Canicattì Ettore Di Ventura, di Favara, Anna Alba, e di Palma di Montechiaro, Stefano Castellino. I tre amministratori hanno stabilito che, domani, le scuole resteranno chiuse in via precauzionale. Ha già firmato l'ordinanza di chiusura degli istituti scolastici di ogni ordine e grado e dell'asilo nido comunale anche il sindaco di Cammarata Vincenzo Giambrone che raccomanda: "Rimanete in casa, in luoghi sicuri e uscite solamente in caso di estrema necessità". Stessa ordinanza, di chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, e stesse raccomandazioni alla prudenza vengono fatte dai sindaci di Ribera e Sciacca, rispettivamente Carmelo Pace e Francesca Valenti. Hanno firmato l'ordinanza sindacale - che impone la chiusura delle scuole - anche i capi delle amministrazioni di Santo Stefano Quisquina e Bivona, rispettivamente Francesco Cacciatore e Milko Cinà. Scuole chiuse anche a Porto Empedocle, dove il sindaco Ida Carmina ha disposto anche l'interdizione del cimitero comunale e invitato alla cautela i cittadini. In serata anche il sindaco di Naro, Maria Grazia Brandara, ha firmato l'ordinanza di chiusura delle scuole, dell'asilo nido e della villa comunale ed ha raccomandato alla "cittadinanza narese di limitare gli spostamenti e porgere particolarmente attenzione a non sostare o fermarsi in zone considerate rischiose". 

"Allerte meteo non siano scusa per chiudere le scuole", ecco la stoccata della Protezione civile

Voce fuori dal coro, invece, quella del sindaco di Racalmuto Vincenzo Maniglia che sui social ha reso noto: "Si raccomanda prudenza per il fenomeno di rovesci e condizioni avverse. Le scuole saranno comunque aperte". Anche il sindaco di Licata, Pino Galanti, ha deciso che le scuole resteranno aperte: "Raccomandiamo a tutti di usare prudenza negli spostamenti. Allarmismi eccesivi, però, sono ingiustificati. Domani - ha scritto sui social - le scuole di Licata saranno aperte regolarmente. Continuiamo, comunque, a monitorare la situazione di ora in ora e qualora ci fossero variazioni rispetto a quanto vi stiamo comunicando, provvederemo a renderlo noto tempestivamente". Stessa linea da parte del sindaco di Raffadali, Silvio Cuffaro: le scuole saranno regolarmente aperte domattina ma non si esclude che il peggioramento atteso per martedì porti alla chiusura delle attività. Scuole regolarmente aperte - secondo quanto è stato deciso dai sindaci Carmelo D'Angelo e Gianni Picone - anche a Ravanusa e a Campobello di Licata. Il sindaco di Grotte, Alfonso Provvidenza, ha posto il divieto di attività all'aperto per le scuole ed ha interdetto le aree pubbliche potenzialmente a rischio: giardini pubblici, impianti sportivi, cimitero.

Le piogge saranno sparse e, dalla tarda mattinata, diffuse e persistenti - scrive la Protezione civile regionale - . Sono previsti temporali con quantitativi cumulati molto elevati anche sul versante Occidentale. Sono previste forti mareggiate lungo le coste più esposte. Sarà giornata di criticità per quanto riguarda i rischi idrogeologici e idraulici, il che significa che potrebbero registrarsi frane o colate detritiche, crolli e inondazioni localizzate.

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