Un agrigentino in Vietnam, Renato Di Gangi: "Tornare nella mia città? Quando sarò in pensione"

"Bocconiano doc" che sta trascorrendo mesi speciali dall'altra parte del mondo. Giovane e ambizioso non ha avuto paura di scoprire nuovi mondi

Renato Di Gangi

Sei un imprenditore, uno studente, un pizzaiolo o anche un "cervello" in fuga?  Abbiamo deciso di dare voce agli agrigentini fuori sede. Le loro esperienze, i loro racconti e le loro storie possono essere da esempio per chi ha voglia di tornare o anche di restare. Dedicheremo uno spazio settimanale, un focus che serva a raccontare le vite ormai lontane dall’ombra della Valle dei Templi. Un microfono aperto a tutti, una volta a settimana. Sei un agrigentino fuori sede? Raccontati ad AgrigentoNotizie.

E’ giovane, ambizioso e non ha avuto paura a vivere – seppur per qualche tempo – dall’altra parte del mondo. Il nostro volto della settimana si chiama Renato Di Gangi, ha 21 anni e sta vivendo una vera e propria avventura. “Bocconiano” doc che ha conosciuto l’estero già ai tempi del liceo.

Si, perché, Renato Di Gangi ha trascorso un semestre di studio in Austria. Oggi, lui, vive in Vietnam dove sta portando a termine un programma di studio. Renato ha tutte le carte in regola per diventare cittadino del mondo, senza mai dimenticare le proprie origini. Affamato di posti nuovi ma anche di culture diverse, ecco la storia di Renato. 

- Ciao Renato, raccontaci la tua storia

"Ciao a tutti. Mi presento: sono Renato Di Gangi, ho ventuno anni e studio Economia e Management all’Università Bocconi di Milano. Attualmente vivo ad Hanoi, nord Vietnam dove sto portando a termine il programma exchange. Ormai sono più di due anni che mi trovo lontano da Agrigento, per motivi universitari come molti miei coetanei; anche se avevo lasciato 'la più bella città dei mortali' già durante il mio periodo liceale, per svolgere un semestre di studio in Austria". 

- Cosa ti sta regalando la tua esperienza all’estero?

"Vivere a contatto con una cultura totalmente differente dalla tua è sicuramente un’esperienza formativa e stimolante sotto molteplici punti di vista. Sto assistendo a cose in cui mai avrei immaginato di imbattermi in vita mia. Diciamo che questa 'avventura' mi sta insegnando a cogliere l’attimo: non programmare troppo il da farsi e a godermi tutto ciò che si da troppo spesso per scontato". 

- Sogni di tornare a vivere ad Agrigento?

"Per perseguire i miei obiettivi, Agrigento non è la città adatta. L’unica ragione che mi spinge a tornarci saltuariamente è la presenza della mia famiglia e dei miei cari. Non escludo l’ipotesi di trasferirmici nuovamente in un futuro lontano, magari in pensione"

-  Qual è il consiglio che ti senti di dare ai giovani agrigentini?

"Viaggiate tanto, se ne avete la possibilità. Non abbiate paura di uscire dalla comoda routine. Cogliete tutte le opportunità che vi vengono date, sarà difficile pentirsene".

- Cosa cambieresti di Agrigento?

"Credo che Agrigento abbia semplicemente bisogno di un maggiore rispetto e senso civico da parte di tutti noi cittadini, basta poco a mio parere".

- Dove ti vedi da grande? 

"Accanto ad una bella donna sicuramente. Per il resto, chi può dirlo?!".

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