Un agrigentino per Jean Louis David, Leoluca Lazzara: "Mi manca 'u scrusciu du mari' della mia terra"

Via dalla sua città a 24 anni, i sogni grandi e la voglia di emergere. Il nostro volto della settimana è un consulente d'immagine

Leoluca Lazzara

Sei un imprenditore, uno studente, un pizzaiolo o anche un "cervello" in fuga?  Abbiamo deciso di dare voce agli agrigentini fuori sede. Le loro esperienze, i loro racconti e le loro storie possono essere da esempio per chi ha voglia di tornare o anche di restare. Dedicheremo uno spazio settimanale, un focus che serva a raccontare le vite ormai lontane dall’ombra della Valle dei Templi. Un microfono aperto a tutti, una volta a settimana. Sei un agrigentino fuori sede? Raccontati ad AgrigentoNotizie.

Agrigento vista con gli occhi di chi, è dovuto andare via quasi per scelta. I sogni grandi che fanno da cuscino scomodo alle ambizioni e la città che inizia a stare stretta. Il volto di questa settimana si chiama Leoluca Lazzara, è agrigentino ed  è uno dei  consulenti d’immagine dalla rinomata catena di saloni di bellezza “Jean Louis David”. Leoluca è andato via da Agrigento a 24 anni, sulla sua strada Milano, metropoli di moda e bellezza.

Ciao Leoluca, raccontaci la tua storia

Oggi vi racconterò la storia di un agrigentino che all’età di 24 anni decise di porsi la domanda più importante ma anche la più difficile: essere forte e restare o avere coraggio e partire? Sono partito per Milano in cerca di nuove opportunità lavorative e dopo vari colloqui sono stato selezionato come consulente d’immagine dalla rinomata catena di saloni di bellezza “Jean Louis David” situata nel cuore della città. Il mio lavoro mi permette ogni giorno di prendermi cura di clientela eterogenea, dalla studentessa universitaria ai vari personaggi dello spettacolo. Questa esperienza mi ha dato modo di crescere non solo personalmente ma soprattutto professionalmente. Nel corso degli anni infatti, ho ottenuto vari attestati e ho partecipato a vari concorsi nazionali classificandomi ai primi posti". 

Ti manca la tua città?

"Milano è una città di grandi opportunità ma devo dire che non mi avrebbe mai potuto dare un’adolescenza serena e felice come quella vissuta nella mia città natale. La famiglia, gli amici, la Valle, il sole ma soprattutto u scrusciu du mari sono bellezze che non si possono comprare e che solo Agrigento può regalare".

Cosa cambieresti della tua città?

"Crescendo capisci che una città ha il dovere di dare la possibilità di vivere serenamente e dignitosamente la propria vita. L’essere passivi,  la non curanza dei cittadini nei confronti della propria terra, l’atteggiamento sbagliato e la speranza ormai persa di un miglioramento, sono per me la causa principale della mancanza di opportunità che costringe noi giovani a partire. Molto spesso infatti, si dimentica che la vista dalla propria finestra di casa sulla Valle è certamente più bella ed  affascinante della vista da un balcone di una casa a Milano".

Hai un consiglio per i giovani agrigentini?

"Partire per imparare, tornare per insegnare".

Sogni di tornare?

"Sogno di tornare e vedere un cambiamento. Sogno un futuro in cui posso avere la possibilità di investire con il mio lavoro anche nella mia città d’origine. Chissà che un giorno, magari non troppo lontano,  Agrigento non torni ad essere 'la più bella città dei mortali' cosi come fù definita da Pindaro od essere descritta da un passante come 'la meraviglia del mondo' così come fù descritta da Goethe. Chissà che un giorno Agrigento possa rinascere come una grande polis e non vivere più non solo delle glorie del passato ma crearne di nuove e ancora più spettacolari".

Vuoi raccontare la tua storia scrivi a federica.barbadoro@citynews.it

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