Trans deriso e aggredito in un chiosco sulla spiaggia, assolte due ragazze

La Corte di appello cancella le condanne decise in primo grado, la vittima aveva raccontato pubblicamente la vicenda

Ambra Meli

Assoluzione per non avere commesso il fatto: i giudici della Corte di appello cancellano le condanne decise in primo grado nei confronti di due ragazze, accusate di avere messo a segno un’aggressione, preceduta da una provocazione di natura sessista, nei confronti di un trans.

La Corte presieduta da Fabio Marino (consiglieri Alfonsa Maria Ferraro e Fernando Sestito), accogliendo il ricorso dei difensori, gli avvocati Giuseppe Zucchetto e Salvatore Tirinnocchi, ha ritenuto estranee ai fatti due ragazze di Grotte: Soraya Liotta, 29 anni e Sabrina Aquilina, 26 anni. In primo grado, il 15 novembre del 2017, il giudice monocratico Katia La Barbera le aveva condannate e due mesi e venti giorni di reclusione ciascuno per l’accusa di lesioni. La vicenda al centro del processo risale alla notte fra il 4 e il 5 settembre del 2015. Andrea Meli, 42 anni, noto a tutti come Ambra, insieme ad alcuni amici stava trascorrendo la serata in un chiosco sulla spiaggia di San Leone insieme ad alcuni amici. Il quarantenne, secondo la ricostruzione dell’episodio, sarebbe stato avvicinato da una delle due ragazze che, con atteggiamento di derisione, gli avrebbe chiesto se fosse la gemella di uno dei trans poco distanti. Quando Ambra decide di lasciare il locale insieme ai suoi amici, nella passarella che porta dalla spiaggia alla strada, avrebbe trovato le due ragazze e Carmelo Gabriele Costanzo, 27 anni, di Serradifalco, che l’aspettavano. Ambra sarebbe stata spintonata e poi, dopo essere caduta a terra, afferrata per i capelli, trascinata e colpita con calci e pugni. Costanzo ha patteggiato tre mesi di reclusione mentre le due ragazze scelsero il giudizio abbreviato. 

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Gli avvocati Zucchetto e Tirinnocchi avevano impugnato la condanna sostenendo che non era emerse alcuna prova del fatto che le due ragazze avessero aggredito Ambra e che, fra loro, c’erano stati solo degli spintoni reciproci.

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