Aggredito in un pub al grido di "sporco negro", scatta un arresto

Il ventinovenne è stato ritenuto responsabile, in concorso con un minore, delle lesioni provocate al ventitreenne residente a San Giovanni Gemini, con l’aggravante di avere agito con la finalità dell’odio etnico e razziale

Lesioni personali, in concorso, con l'aggravante d'aver agito con la finalità dell'odio etnico e razziale. E' per questa ipotesi di reato che i carabinieri della compagnia di Lercara Friddi hanno eseguito l’ordinanza cautelare degli arresti domiciliari - emessa dal Gip Michele Guarnotta del tribunale di Termini Imerese, su richiesta della Procura della Repubblica - a carico di Giuseppe Cascino, 29 anni, di Lercara Friddi. 

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Il ventinovenne è stato ritenuto responsabile, in concorso con un minore, dell’aggressione avvenuta all’alba dello scorso 22 luglio, nei confronti del ventitreenne Davide Mangiapane (nato a Palermo e residente a San Giovanni Gemini, ma figlio di genitori naturali della Repubblica di Mauritius). 

Mandibola rotta al ventitreenne 

Secondo la ricostruzione dei carabinieri della compagnia di Lercara Friddi - che si sono avvalsi anche di numerose testimonianze di tanti giovani presenti - la vittima era stata colpita con calci, pugni e colpi di vario genere al capo e al corpo, anche mentre si trovava per terra ed era, dunque, incapace di difendersi.

Picchiato anche per motivi razziali 

La violenza dei colpi inferti ha provocato al ventitreenne di San Giovanni Gemini lesioni consistite nella duplice frattura della mandibola, con una prognosi - avanzata dai medici dell’ospedale "Civico" di Palermo, dove era stato immediatamente ricoverato, - superiore ai 40 giorni.

Il 29enne lercarese, dopo la notifica del provvedimento cautelare, che prevede anche l’applicazione del cosiddetto “braccialetto elettronico”, è stato accompagnato nella sua abitazione dove dovrà restare a disposizione dell’autorità giudiziaria. 

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