Aerei a Lampedusa, vertice alla Regione: rientra l'allarme

L’assessore Falcone: "La Dat ha preso l'impegno a rimuovere o comunque limitare al massimo i disagi lamentati dall'amministrazione lampedusana"

Disservizi nel trasporto aereo a Lampedusa? L'allarme sembrerebbe essere rientrato. Nella sede dell'Assessorato regionale alle Infrastrutture si è tenuto un vertice voluto dall'assessore regionale Marco Falcone, alla presenza del sindaco Totò Martello, del responsabile di DAT Italia Luigi Vallero, del direttore nazionale trasporto aereo Enac Andrea Marotta e dal direttore aeroportuale per la Sicilia occidentale Antonino Buttafuoco.

"Si è raggiunto un buon punto d'intesa. La Dat ha preso l'impegno - spiega l’assessore Falcone - a rimuovere o comunque limitare al massimo i disagi lamentati dall'amministrazione lampedusana, sebbene l'Enac abbia riscontrato come su 5440 voli previsti dal contratto, in un anno, ne sono stati effettuati 5250. Ovvero lo 0,6 per cento del numero totale di voli prefissati non è stato compiuto, cifra al di sotto del limite di tolleranza fissato per legge al 2 per cento. Auspichiamo allora che la compagnia, nell'ottica di mantenere gli adeguati standard del servizio, garantisca l'utilizzo sulla tratta per Lampedusa di quattro veicoli Atr72 da 66 posti, anche alla luce del positivo incremento degli utenti. Da luglio 2018 a luglio 2019, infatti, si è passati da tremila a quasi seimila passeggeri distribuiti sui 22 voli giornalieri previsti dal contratto per l'estate". 

"Siamo intervenuti attraverso un proficuo incontro - prosegue Falcone - per placare delle polemiche che non giovano alla causa del mantenimento a pieno regime della continuità territoriale via aerea con le isole Pelagie, un servizio vitale per le comunità isolane che il Governo Musumeci sta costantemente supportando. Il nostro proposito è che il dialogo fra tutti gli attori della vicenda si mantenga costante e franco, affinché si registrino delle ricadute positive per Lampedusa e Linosa così come avvenuto per Pantelleria lo scorso dicembre. Anche in quell'occasione il governo Musumeci aveva aperto sull'isola un tavolo di trattative che portò alla risoluzione della vertenza. Tra un mese ci rivedremo  - ha concluso Falcone - per monitorare i servizi effettuati e i miglioramenti promessi".

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