Sì all'accordo Marocco-Ue, i Forconi: "Pronti a nuova rivoluzione in Sicilia"

Il "Movimento dei Forconi" è pronto a tornare in piazza. Dopo l'approvazione dell'Europarlamento dell'accordo Marocco-Ue, la Sicilia si prepara ad una nuova imponente protesta

di Redazione 17/02/2012
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La protesta di alcune settimane fa ad Agrigento
La protesta di alcune settimane fa ad Agrigento

    Il "Movimento dei Forconi" è pronto a tornare in piazza. Dopo l'approvazione dell'Europarlamento dell'accordo Marocco-Ue, la Sicilia si prepara ad una nuova imponente protesta. I Forconi, di comune accordo con le associazioni di categoria come Coldiretti e Confagricolutra, sono pronti a tornare in piazza, questa volta però in maniera più massiccia.
    "Visto che arrivano solo notizie negative, - dice Mariano Ferro, leader del Movimento - abbiamo deciso di anticipare la manifestazione di Palermo: saremo nel capoluogo il 6 marzo". L'obiettivo sarebbe quello di portare a Palermo 50mila persone tra agricoltori, padroncini, negozianti e studenti.
    "L'accordo di ieri ci avvicina alla Grecia - continua Ferro - . La popolazione è in subbuglio, soprattutto nelle province. Dalla Sicilia riparte la rivoluzione e non so quanto stavolta potrà essere democratica". I Forconi non escluderebbero di spostare la protesta a Roma dopo la manifestazione di giorno 6 marzo a Palermo.

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    Avatar di Giorgio Lipani

    R: Sì all'accordo Marocco-Ue, i Forconi: "Pronti a nuova rivoluzione in Sicilia"

    Giorgio Lipani:

    Visto che all'Unione europea d'accordo con il nostro pusillanime presidente, svendono anche le loro madri, noi la Nostra Madre Terra non la cediamo a nessuno!!! Ho si portano 1.000.000 di persone e non 50.000 davanti alla Regione Siciliana per buttare fuori fisicamente i traditori dello Statuto, oppure che si blocchino tutte le derrate provenienti dal resto d'Italia e si tagliano i rifornimenti di combustibile in uscita. Per intanto campiamo con il nostro !!! Pertanto tutti gli ipermercati venderanno in poche settimane solo siciliano. Proseguendo i Siciliani potranno decidere con chi fare affari commerciali.

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