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La "Moby Zazà" torna in rada a Porto Empedocle: i 121 migranti verranno sottoposti a tampone

I test, solitamente, vengono effettuati subito dopo l'imbarco, ma la nave-quarantena in questi giorni s'è dovuta trasferire a Lampedusa

 

La nave-quarantena "Moby Zazà" è tornata - stanotte - in rada a Porto Empedocle. A bordo ci sono sempre, ma in due aree distinte, i 53 migranti imbarcati venerdì scorso e i 68 che sono stati poi imbarcati, spostandosi appunto, a Lampedusa. Oggi, tutti gli extracomunitari presenti verranno sottoposti a tampone rino-faringeo. Test, che vengono effettuati normalmente subito dopo l'imbarco, da trasferire al laboratorio di Palermo. In questo caso, visto che la "Moby Zazà" s'era dovuta spostare a Lampedusa per "caricare" altri migranti, l'esame del tampone è stato rinviato fino al suo ritorno in rada, ossia oggi.

Arrivo e trasferimento su nave quarantena di 53 migranti
Migranti arrivano a Porto Empedocle, trasferiti sulla "Moby Zazà": ecco le immagini

I tamponi rino-faringei, per stabilire se fra gli ospiti vi siano o meno "positivi" una volta fatti devono, del resto, essere trasferiti entro 24 ore in laboratorio. Sempre in rada a Porto Empedocle, la nave-quarantena potrà effettuare i necessari rifornimenti e smaltire i rifiuti speciali prodotti a bordo.

Attualmente, le persone in isolamento sulla "Moby Zazà" sono 121. Con loro anche 35 operatori sanitari della Croce rossa.

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