La Cgil: "Finora i governi nazionale e regionale sono stati latitanti"

Il sindacato interviene sul "Patto per la Sicilia" che Renzi e Crocetta firmeranno domani davanti al Tempio della Concordia

Massimo Raso

“Agrigento farà, dunque,  da scenografia  alla firma del “Patto per la Sicilia”, questa bella foto di Renzi con alle spalle l’incantevole tempio sarà poi usata a riprova dell’attenzione del Governo per i problemi di questa terra. Un “patto” di cui non conosciamo i contenuti (al netto di qualche indiscrezione giornalistica) e che non è stato “concertato” ma nemmeno discusso e illustrato alle forze produttive e sociali dell’Isola”.

A sostenerlo è la Cgil di Agrigento, guidata da Massimo Raso.

“La parte più consistente delle risorse annunciate per Agrigento riguarderebbe il rifacimento della “rete idrica”. Era il 2009 (!) quando l’allora Sindaco Marco Zambuto annunciava – aggiunge la Cgil - di avere ottenuto questi soldi dal Cipe: sono sempre gli stessi soldi che appaiono e scompaiono e che non vengono mai spesi! A questi dovrebbero aggiungersi quelli del gestore privato “Girgenti Acque”. Nel 2007, i sostenitori della privatizzazione, tra le motivazioni a sostegno di questa  sciagurata scelta sostenevano la necessità di non perdere i soldi per il rifacimento della rete idrica: a quasi 10 anni siamo qui a parlare ancora di questo finanziamento! Che sia la volta buona!”.

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“Questa terra, capitale della disoccupazione siciliana, avrebbe davvero bisogno di attenzioni e, fin qui, da parte del Governo Nazionale e di quello Regionale abbiamo avuto solo l’assoluta latitanza. Nessuno dei “dossier” che riguardano questa terra – conclude la Cgil - ha registrato passi in avanti ed i problemi che storicamente l’attanagliano sono rimasti quelli di prima e, in alcuni casi, più gravi e pesanti di prima. Finito lo “spot” si abbia la capacità di “mettere in fila” le problematicità di questa parte di Sicilia e di pretendere da Renzi e da Crocetta soluzioni e risposte”. 

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