Boccone del povero, saranno risarciti i nove lavoratori licenziati

I lavoratori, rappresentati dall'avvocato Domenico Schembri, ritenendo illegittimo il licenziamento lo avevano impugnato dinanzi al giudice del lavoro del tribunale

(foto archivio)

C'è l'accordo. A siglarlo, davanti al giudice del lavoro del tribunale di Agrigento, è stata la Congregazione femminile Serve dei poveri - che gestiva il Boccone del povero di Favara - ed i nove lavoratori dipendenti in servizio nella struttura. A rendelo noto è stato l'avvocato Domenico Schembri che assisteva i lavoratori.

Lo scorso 7 dicembre, la Congregazione aveva intimato il licenziamento collettivo di tutti i lavoratori in servizio al Boccone del povero di Favara. I lavoratori - assistiti dall'avvocato Domenico Schembri - ritenendo illegittimo il licenziamento lo avevano impugnato dinanzi al giudice del lavoro del tribunale di Agrigento.

Ieri, il tribunale - quale esito di una proposta giudiziale di conciliazione - ha suggellato un accordo tra Congregazione e lavoratori. Accordo con il quale, accogliendo sostanzialmente le tesi dei lavoratori sulla illegittimità del licenziamento, ha disposto che la Congregazione versi a ciascun lavoratore una somma di denaro a titolo di indennità risarcitoria.

I lavoratori e l'avvocato Schembri hanno espresso grande soddisfazione per l'esito del procedimento giudiziario che ha riconosciuto un giusto risarcimento monetario per l'illegittimità del licenziamento.

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