La sicilianità a tavola, ecco le "sarde a beccafico"

Una delle ricette più amate e seguite di sempre. La vecchia tradizione tramandataci dai domestici delle cucine laboriose della trinacria

Le sarde a beccafico

Le sarde a beccafico sono un piatto tipico della tradizione siciliana nato, come spesso avveniva in passato, dal tentativo di rendere alcune pietanze economicamente accessibili anche ai più poveri. I nobili siciliani usavano cacciare i beccafichi, piccoli uccelletti presenti nelle campagne siciliane, e consumarli farciti delle loro stesse interiora: una prelibatezza servita come “premio” dopo un’estenuante giornata di caccia.

Le classi più povere hanno reinterpretato l’antica ricetta, sostituendo agli ingredienti originali alimenti poco costosi ma ugualmente saporiti: così i beccafichi sono diventati sarde e le interiora si sono trasformate in pane, uvetta e pinoli. Esistono numerose variante di questo piatto, noi oggi vi proponiamo la nostra ricetta dal risultato assicurato. Come sempre, potete cliccare sul video per seguire il procedimento passo passo.

INGREDIENTI

24 sarde aperte e deliscate

Uvetta 20 g

Pinoli 20 g

Pan grattato 150 g

Succo di limone

Zucchero 15 g

Aceto rosso q.b.

Prezzemolo

Foglie di alloro

Olio, sale, pepe

PROCEDIMENTO Mettete in una ciotola le sarde e versate sopra l’aceto di vino rosso, date una mescolata veloce, sciacquatele sotto l’acqua corrente e asciugatele. In una padella tostate il pan grattato con l’olio, sale e pepe. Appena tostato trasferitelo in una ciotola e unite uvetta e pinoli, zucchero, prezzemolo, succo di limone e abbondante olio. Il composto deve risultare morbido e bagnato. Prendete una sarda, mettete sopra un cucchiaino di condimento, stendetelo bene e coprite con un’altra sarda. Sistematele in teglia, mettendo alcune foglie di alloro tra i fagottini ottenuti, versate sopra succo di limone, ancora un filo d’olio e una manciata di pan grattato usato per il ripieno. Cuocete in forno a 200 gradi per 20 minuti



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