Colonne d'Ercole

Colonne d'Ercole

Angelino, ma che ti succede?

Mi sembri un po' confuso forse perché ti stai giocando la battaglia per la successione e hai la Santanché alle calcagna. Ma, se ti fermi un attimo a riflettere, puoi ancora tornare quello che ci piaceva tu fossi

Angelino Alfano

La prima volta che ho visto fare politica attiva ad Angelino Alfano fu nel 1994 o 1995 quando in viale dei Pini, dove all'epoca c'era uno dei locali "notturni" di San Leone più frequentati, si mise a raccogliere le firme per il dissalatore. Mi convinse, e ovviamente firmai. Poi un'altra volta lo sentii parlare nel 2001 nel corso di un Consiglio comunale straordinario che doveva discutere delle ruspe nella Valle dei Templi. All'epoca era ancora un parlamentare regionale e nell'aula consiliare, quando prese la parola, si vide subito - e non me ne vogliano gli altri - che era non una ma due o tre spanne sopra gli altri. Non c'era paragone. Un fuoriclasse, come ama definirlo, ancor oggi, un mio amico. Tornai a casa e dissi subito: questo diventerà ministro. Come tutti sanno, avevo ragione (ma non era difficile indovinare).

Ora sto guardando gli ultimi sei mesi e mi chiedo: ma che gli succede? Passi la figuraccia per le primarie del Pdl che ha digerito inghiottendo un rospo grande quanto la sua superaccessoriata bicicletta. E ci sta: se scende in campo Silvio, lui non può che obbedire (nel Pdl, per Statuto, funziona così). Poi la battaglia su Imu e Iva: prima vota sì, insieme al suo partito e alla maggioranza Monti e poi ne dice peste e corna con una inversione a U da ritiro della patente. Vabbè, ci sta: è la campagna elettorale, bellezza.

Ora tocca "auscultare" il suo assordante silenzio alle parole di Papa Jeorge Bergoglio che ha urlato la sua rabbia sul tema della immigrazione e della "globalizzazione dell'indifferenza". Vabbè che il Pontefice ha chiesto che le cosidette autorità non andassero a Lampedusa ma, vivaddio, sei pur sempre il ministro dell'Interno ed è la tua materia. E il bello è che magari domani sarai anche tu dietro la vara di San Calogero, un santo nero, un immigrato.

Tralascio la storia della signora kazaca che, senza consultarti con nessuno, stavi rispedendo in patria facendo un favore a un dittatore (certo, amico del presidente del tuo partito, ma pur sempre un dittatore tipo Kim Jong Un quello della Corea del Nord). Anche qui hai ingerito un rospone. Angelino, mi sembri un po' confuso forse perché ti stai giocando la battaglia per la successione e hai la Santanché alle calcagna. Ma, se ti fermi un attimo a riflettere, puoi ancora tornare quello che ci piaceva tu fossi. Come quello che al viale dei Pini raccoglieva le firme per fare il dissalatore e che in Consiglio comunale "stunava" a tutti con le parole. Poi magari potresti dedicarti di più ad Agrigento e non solo all'Akragas.

Colonne d'ercole

" Classe 1971, è un giornalista, firma del quotidiano ""La Sicilia"" e corrispondente da Agrigento per ""La Repubblica"" e per l'agenzia di stampa ""Agi"". Iscritto all'Ordine dei giornalisti pubblicisti nel 1994, è diventato professionista nel 2007. Racconta per noi - controcorrente - quello che va al di là dei confini della cronaca. "

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Commenti (19)

  • Avatar anonimo di Francesco
    Francesco

    Tipica battuta di chi non ha argomenti ma si ritiene depositario della verità rivelata

    • Esatto.

  • Avatar anonimo di francesco
    francesco

    Beh, noiose per chi è digiuno di questi argomenti. Io pensavo che tu capissi. Tu invece, scrivi: "Angelino, ma che ti succede?„Ora tocca "auscultare" il suo assordante silenzio alle parole di Papa Jeorge Bergoglio che ha urlato la sua rabbia sul tema della immigrazione e della "globalizzazione dell'indifferenza". Vabbè che il Pontefice ha chiesto che le cosidette autorità non andassero a Lampedusa ma, vivaddio, sei pur sempre il ministro dell'Interno ed è la tua materia. E il bello è che magari domani sarai anche tu dietro la vara di San Calogero, un santo nero, un immigrato.“. Ho soltanto cercato di spiegarti che tutti, compreso tu, hanno capito o voluto capire soltanto la parte umanitaria dell'omelia del Papa, senza tenere conto di quello che, in realtà, da gesuita, voleva dire, rifacendosi esattamente ai principi di San Tommaso. Soprattutto quando, parlando di "globalizzazione dell'indifferenza" e di Erode, fa chiaro riferimento alla fame, alle guerre civili e alle dittature sanguinarie di cui l'occidente finge di non accorgersi. Vatti a leggere San Tommaso e capirai cosa voleva dire Papa Francesco, che né Angelino Alfano (che ha fatto meglio a non commentare) né altri, in Italia (compresa la mia amica Laura Boldrini) e soprattutto in Europa, hanno voluto cogliere (soltanto Letta , seppure a mezze frasi, ha mostrato di avere inteso). E ti renderai conto che questa non è materia del ministro dell'Interno, ma semmai di quelli degli Esteri e della Difesa, non solo italiani ma dei paesi dell'Unione Europea.

    • Estremamente interessante.

  • Avatar anonimo di Francesco
    Francesco

    Le opinioni sono sacre, purché però si basino su fatti reali, certi, inconfutabili. E qui, ancora una volta, si parte da presupposti sbagliati. A cominciare da San Calogero, definito "Santo nero" e "immigrato". San Calogero, in realtà, non era nero. Era greco-bizantino, nato nella seconda metà del V Secolo (dopo Cristo,ovviamente) a Calcedonia, sul Bosforo. E' scritto anche nel sito "Santi e Beati", dove troviamo anche i "santini" in cui è raffigurato bianco. Lo stesso nome greco lo conferma. E non era immigrato irregolare, dato che alla fine del 400 arrivò in Sicilia con l'autorizzazione di Papa Felice III a rievangelizzarla. Se noi lo raffiguriamo nero poco importa. A Tindari, a Loreto, la Madonna è nera, ma la madre di Cristo, certamente, nera non era. Non entro nel merito delle considerazioni su Angelino Alfano, ma mi chiedo cosa avrebbe dovuto dire a proposito della visita di Papa Francesco a Lampedusa. Forse quello che hanno detto tutti, proprio tutti, dando un'interpretazione sbagliata e, in ogni caso, interessata delle parole del Pontefice? Quando Jorge Bergoglio, di fronte a tanti morti durante le traversate, dice "Ho sentito che dovevo venire qui oggi a pregare, a compiere un gesto di vicinanza, ma anche a risvegliare le nostre coscienze perché ciò che è accaduto non si ripeta", non vuol certo dire che dobbiamo andarli a prendere sulla costa africana. Semmai,intende che dobbiamo fare in modo che non facciano quel viaggio rischiosissimo, evitando (non con le forze di polizia, ovviamente) che partano dai loro paesi per raggiungere la Sicilia da qui l'Europa. Infatti, poco dopo sottolinea: "siamo disorientati, non siamo più attenti al mondo in cui viviamo, non curiamo, non custodiamo quello che Dio ha creato per tutti e non siamo più capaci neppure di custodirci gli uni gli altri. E quando questo disorientamento assume le dimensioni del mondo, si giunge a tragedie come quella a cui abbiamo assistito".  E ancora: "La cultura del benessere, che ci porta a pensare a noi stessi, ci rende insensibili alle grida degli altri", "anzi, porta alla globalizzazione dell'indifferenza. Ci siamo abituati alla sofferenza dell'altro, non ci riguarda, non ci interessa, non è affare nostro". Cita Erode che "ha seminato morte"  e aggiunge: "Domandiamo al Signore che cancelli ciò che di Erode èrimasto nel nostro cuore, domandiamo al Signore la grazia di piangere sulla nostra indifferenza, sulla crudeltà che c'è nel mondo, in noi, in coloro che nell'anonimato prendono decisioni socio-economico che aprono la strada a drammi come questo". E conclude: "Signore, ti chiediamo perdono per coloro che con le loro decisioni a livello mondiale hanno creato queste situazioni che conducono a questi drammi". Dunque, il riferimento è all'indifferenza dell'Occidente nei confronti di quei popoli che soffrono per miseria, guerre civili, dittature sanguinarie, che il cosiddetto mondo civile fa finta di non vedere. Come nel Darfur, regione occidentale del Sudan, dove il dittatore Umar al-Bashir, continua a compiere un genocidio che, fino ad ora, è costato la vita ad almeno 200 mila persone. Papa Bergoglio è gesuita e quindi tomista. Non dimentichiamo che la Compagnia di Gesù, nacque dopo il Concilio di Trento che la Chiesa fece in contrapposizione alla riforma protestante di Lutero (che era monaco agostiniano), abbracciando, in quell'occasione, la scolastica di San Tommaso. E Papa Francesco, da gesuita, si rifà rigorosamente  a San Tommaso, anche quando parla di queste cose. Purtroppo, molti hanno il malvezzo di parlare di cose che non conoscono. L'ignoranza non è peccato ma se all'ignoranza si sommano presunzione e arroganza, viene fuori una miscela esplosiva. 

    • Hai scritto 200 righe (o giù di lì ) noiosissime e tediosissime per parlarmi di San Calò e dei Gesuiti. Di Alfano parlavo!!

  • "Storia del dottor Johann Faust, ben noto mago e negromante, di come si è promesso al diavolo per un determinato periodo della sua vita, di quali straordinarie avventure egli fu protagonista o testimone, fino al momento in cui ricevette la ben meritata mercede. Un esempio orrendo per tutti i superbi, i saccenti e gli empi, un esempio disgustoso oltre che amichevole ammonimento. Siate sottomessi a Dio, combattete il diavolo, cosicché egli fugga da voi. Amen." Questo è il lungo titolo di una antica edizione della storia del dottor Faust, controverso personaggio rinascimentale che vendette l'anima al diavolo per sete di sapere oltre che di potere......Inquietanti similitudini con le carriere di molti nostri politici(escludendo la sete di sapere!). In uno scenario di interessi internazionali miliardari quali quello dell'energia, con strane amicizie personali di nostri capi di governo con soggetti quali Putin o il dittatore kazaco, mi chiedo Alfano che ruolo abbia: è un attore protagonista o una sbiadita controfigura prestata per pochi spiccioli? Purtroppo in entrambi i casi per noi elettori della sua Agrigento non c'è di che gioire. Si ricorderà, nonostante il porcellum , di essere lì in rappresentanza di noi cittadini? La sera quando spegne la luce e rimane solo con se stesso, è sinceramente a posto con la propria coscienza e prende sonno facilmente? Ho seri dubbi, probabilmente però "la risposta è persa nel vento.." direbbe il vecchio Dylan

  • Avatar anonimo di alex
    alex

    Sig. Russello, Devo dissentire dal suo commento per quanto riguarda l'interesse di Angelino per l'Akragas. Lei è poco lungimirante, le spiego: e se Angelino parlando con Silvio riuscisse a farci avere in prestito gratuito Robinho? Rifletta!

    • Arena è nettamente più forte di Robinho.

  • Credo sia un’opinione sincera e apprezzabile, dato che questa è “solo” una rubrica, una rubrica che strappa sempre apprezzamenti e non ti lascia mai indifferente. Mi pare racconti anche quello che molti dimenticano perché, si sa, abbiamo tutti la memoria corta. “Da dove sei partito…e guarda a che punto sei giunto.” Non siamo lontani dai tempi in cui si discuteva di editti bulgari contro giornalisti e chiunque esprimesse pensieri che potrebbero insolentire proprio una certa corrente politica. E dall’attegiamento della stampa locale scorgo amareggiato che nessuno è del tutto sicuro che quei tempi siano trascorsi del tutto. Quanti altri concittadini hanno avuto il coraggio di esprimersi pubblicamente? Questo Giornalista ha gli attributi ed è umanamente una persona non indifferente.

  • Avatar anonimo di sarpe
    sarpe

    In un paese normale  , dopo questa figuraccia ,il ministro si dimette.Ma il ns non è un paese normale , qui una sola persona  tiene sotto scacco e sotto ricatto ben 50 milioni (gli altri 8 stanno con lui per ignoranza  interesse o complictà;) di Italiani . COME DISSE IL DETENUTO COSENTINO : QUESTO (ANGELINO) E' UN PERDENTE DI SUCCESSO . Ma in questo caso la faccia l'ha persa l'Italia cioè moi

  • Avatar anonimo di agrigentinodoc
    agrigentinodoc

    pezzo vergognoso. ma del resto voi giornalisti non conoscete vergogna, altrimenti dovreste cambiare mestiere. il suo "mito" sarà contento per questo articolo.

    • Avatar anonimo di alex
      alex

      Carissimo Sig. Agrigentinodoc, ma perchè se uno scrive (coraggiosamente) la verità e/o le cose come stanno deve cambiare mestiere? Se Lei veramente vuol bene alla sua città, con tutto il rispetto, si svegli e si ribelli allo squallore civile e sociale in cui lentamente ma con finissima arte è stata accompagnata in tutti questi anni. La cosa pubblica (cioè la nostra Città;) deve essere accompagnata invece al riscatto morale e civile. Si guardi in giro siamo purtroppo alla fine. Cordiali Saluti. P.S.: Non sono suo nemico ma solo uno che la vede le cose diversamente da Lei.

    • Le opinioni non sono mai vergognose. Al massimo sono diverse. E, come penso lei sappia, la Colonna d'Ercole è solo ed esclusivamente la mia opinione, che lei è ovviamente libero di non condividere. E se avesse seguito più assiduamente le Colonne d'Ercole dovrebbe anche sapere che l'Angelino de noantri è tutto fuorché il mio mito. A questo proposito la invito a leggere - se non se ne vergogna - la Colonna di qualche settimana fa dal titolo "il Don Abbondio de noantri".

  • Avatar anonimo di santo
    santo

    il signor giornalista ha fatto il veggente " di lusso " . QUESTO veggente, fabio russello , un uomo piccolo piccolo ( lo dice la canzone ) ha la presunzione di avere anche la palla di vetro . Ma da questa palla di vetro , il veggente fabio , ha visto in che situazione è agrigento ,il suo hinterland e tutta l'italia . Ma quale uomo politico di " classe " è un Signor x , ministro dell'interno , v.premier , ex ministro alla giustizia , capo del Pdl , con una carriera ventennale politica alle spalle , che è riuscito a "sfornare" ,in tutto questo lasso di tempo , solo qualche "lodino alfano".... e' gli italiani , i siciliani , gli agrigentini che benefici hanno tratto da questa " lungimiranza di classe " ? Ma il fratello , la moglie ed i parenti cosa gli dicono ...oppure stanno zitti ! Forse stanno zitti perchè meglio di questa " Classe " non si puo' !

    • Signor Santo, l'unico veggente non ero io. Del resto non era difficile prevederlo. A me Alfano (politicamente) non piace. Al contrario, penso che lascerà una pessima traccia del suo passaggio. Il Lodo ce lo ricordiamo tutti e io pure con vergogna. Ma negli ultimi sei mesi la sua parabola discendente è anche diventata triste. Di questo discutevo. Ma ovviamente lei è libero di pensarla diversamente.

  • Avatar anonimo di classe72
    classe72

    Ricordo al "previgente" giornalista che la signora e sua figlia sono state già espulse dall'Italia, si trovano in kazakistan nelle mani dell'amico del suo presidente.

    • Hai ragione. E la cosa è ancora più grave (per Angelino).

  • Avatar anonimo di SARPE
    SARPE

    Per la precisioe. Russello , il "FUORICLASSE " ,la signora e la figlia ,l'ha già spedita in KAZAKISTAN

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