Allergie primaverili: come combatterle senza farmaci

Con la bella stagione arrivano anche le allargie, complice il vento e i pollini nell'aria. Abbiamo scritto un semplice vademecum per proteggersi dalle allergie oltre a ricorrere agli antistaminici

La primavera sembra finalmente essere arrivata e con essa le varie allergie a pollini e graminacee che affliggono tanti di noi. Infatti le allergie stagionali sono molto comuni e colpiscono fino a una persona su cinque.

I sintomi più frequenti della cosiddetta febbre da fieno sono:

  • starnuti
  • naso che cola,
  • prurito agli occhi e lacrimazione.

Ma cosa è tecnicamente un’allergia? è una reazione immunitaria verso una sostanza esterna, in questo caso verso il polline, una polvere fine liberata dalle piante come parte del loro ciclo riproduttivo. Contiene proteine che possono causare irritazione alle mucose di naso, occhi, gola e seni paranasali (piccole cavità riempite d’aria dietro alle spalle di zigomi e fronte).

A cosa si può essere allergici?

  • polline degli alberi, rilasciato in periodi specifici di fioritura che possono cambiare a seconda dell’albero o della pianta,
  • polline dell’erba, rilasciato soprattutto durante la fine della primavera e l’inizio dell’estate.

In molti casi i sintomi migliorano con il passare degli anni e fino alla metà dei pazienti nota un qualche miglioramento (ma solo nel 10-20% dei soggetti colpiti si assiste a una completa scomparsa dei sintomi).

Ma nel frattempo, come possiamo far fronte a questo fastidio di stagione che spesso ci debilita e ci costringe a stare chiusi tra le mura di casa. Ad oggi non esiste una cura efficace nella totalità dei casi per risolvere definitivamente il problema, ma disponiamo di molti modi per gestire efficacemente il disturbo.

Oltre ai tanti antistatici in commercio e acquistabili in farmacie e parafarmacie, ecco alcuni rimedi che possono aiutarci

In casa:

  • Se possibile rimanere in casa quando la concentrazione del polline nell’aria è elevata (esistono numerosi siti e app per verificarlo).
  • Tenere le finestre e le porte chiuse in casa per evitare che entrino gli allergeni.
  • Evitare di tenere fiori freschi in casa.
  • Passare regolarmente l’aspirapolvere, preferibilmente utilizzando una macchina dotata di filtri specifici, che vanno periodicamente sostituiti/lavati.
  • Rimuovere regolarmente la polvere dai mobili, spolverando con un panno umido che permetterà di raccogliere la polvere e il polline depositato.
  • Non fumare e non lasciare che altre persone fumino in casa. Il fumo (attivo e passivo) è causa di irritazione del rivestimento mucoso di naso, occhi, gola e vie respiratorie in genere, peggiorando così i sintomi.
  • Usare un umidificatore in casa, soprattutto in caso di utilizzo dell’aria condizionata, per evitare che l’aria sia eccessivamente secca.
  • Se possibile evitare di stendere i panni fuori, per ridurre la quantità di polline che verrà trasportato in casa.
  • Sostituite la moquette con un pavimento in laminato o in altro materiale duro che non raccolga gli acari della polvere e altri allergeni, in particolare nella vostra camera da letto.

Fuori casa:

  • Applicare una piccola quantità di vaselina all’entrata delle narici può aiutare a prevenire il passaggio del polline.
  • Evitare di tagliare l’erba, giocare o camminare in zone erbose e boscose, soprattutto la mattina presto, la sera e di notte, quando il rilascio di polline è al suo massimo.
  • Fare la doccia e cambiarsi i vestiti dopo essere all’aperto, per rimuovere gli allergeni dal corpo.
  • Tenere i finestrini chiusi in macchina e accertarsi che il filtro antipolline dell’auto sia sempre in perfetta efficienza.
  • Consultare i calendari della fioritura, per conoscere il periodo di pollinazione della pianta a cui si è allergici. Il periodo di fioritura delle diverse varietà di polline cambia a livello territoriale e, in generale, in pianura avviene prima che in montagna. Queste informazioni consentono un corretto approccio alla terapia preventiva o farmacologica: se è prevista un'elevata concentrazione di pollini nell'atmosfera, è consigliabile cominciare ad assumere i farmaci per l'allergia prima della comparsa dei sintomi. Inoltre, i sintomi possono aumentare proporzionalmente alla quantità e alla qualità dei granuli pollinici dispersi nell'aerosol biologico.
  • Non passeggiare in campi, prati o giardini in cui l'erba è stata tagliata da poco. Durante il periodo di pollinazione, evitare le attività sportive in prossimità di aree verdi.
  • Ricordare che le concentrazioni di pollini sono maggiori nelle giornate secche, ventose e soleggiate.
  • Tra le 10 e le 16, periodo di maggior concentrazione di pollini, tenere chiuse le finestre e i finestrini dell'auto ed evitare attività all'aperto o passeggiate in campagna.
  • In casa e in ufficio, se possibile, usare condizionatori d'aria o generatori di anioni, che abbassano la concentrazione di pollini. 
  • Se l'auto ha l'aria condizionata, installare un filtro antipolline (da pulire spesso e sostituire ad ogni tagliando).
  • Usare appropriate mascherine antipolvere durante i lavori all'aperto. Nei periodi di massima pollinazione, evitare di dedicarsi a lavori di giardinaggio.
  • Durante il giorno, all'aperto, è utile indossare un paio di occhiali scuri: la luce del sole aumenta il fastidio associato ai sintomi oculari.
  • Prima di scegliere la località e i periodi per le vacanze, è opportuno informarsi sull'eventuale presenza di allergeni.
  • Non consumare alcolici: le bevande alcoliche stimolano la produzione di muco e dilatano i vasi, peggiorando la secrezione e la congestione nasale.


 

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