Progetto UE Tartalife: superata anche l'ultima verifica da parte del monitor

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Il progetto UE “Tartalife - Riduzione della mortalità della tartaruga marina nelle attività di pesca professionale” (LIFE12 NAT/IT/000937), finanziato dall'Unione Europea, si è concluso con l'ultima verifica da parte del monitor inviato dalla Commissione Europea nella sede del CNR-ISMAR (Istituto di Scienze Marine) di Ancona. Una verifica che ha confermato positivamente tutti i passaggi e le azioni messe in atto da questa importante iniziativa, finanziata con il contributo, pari al 75% del budget totale, dello strumento LIFE+ NATURA 2012 della Commissione Europea, e il cofinanziamento del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali - Direzione Generale Pesca e dalla Regione Marche.     Già nelle precedenti visite dei monitor era stata verificata l'efficacia delle varie campagne di informazione e le sperimentazioni con nuove tecniche condotte negli ultimi anni e finalizzate alla riduzione dell’impatto della pesca professionale nel Mediterraneo della Tartaruga marina Caretta caretta, specie prioritaria inserita nella Direttiva “Habitat” e protetta da numerose Convenzioni internazionali, e la cui conservazione è messa seriamente a rischio dall'impatto delle attività antropiche, sistemi di pesca in testa.

Il progetto Tartalife, che include la certificazione "Turtle Safe" di “Friend of the Sea”, ha effettivamente prodotto ottimi risultati, con riduzioni sostanziali delle catture accessorie di tartarughe nella pesca commerciale, la pubblicazione di articoli scientifici e altro ancora. Ricordiamo che “Friend of the Sea”, consulente nell'ambito del Tartalife, è lo standard di certificazione leader a livello mondiale per prodotti e servizi che rispettano e proteggono l'ambiente marino.

Positivo anche il riscontro tecnico-amministrativo sulle azioni E2 ed E3 gestite dal Libero Consorzio Comunale di Agrigento, partner di progetto insieme a CNR-ISMAR (ente capofila), Ente Parco Nazionale dell'Asinara, Fondazione Cetacea, AMP Isole Egadi, Legambiente, AMP Isole Pelagie (Ente Gestore Comune di Lampedusa e Linosa) e Consorzio UNIMAR. Nel Tartalife. iniziato nel 2012, lo staff del Settore Ambiente del Libero Consorzio di Agrigento ha messo a disposizione una lunga esperienza nei progetti realizzati con lo strumento LIFE, contribuendo a far conoscere meglio non solo lo status e le esigenze di conservazione di questa specie, ma anche l'importanza della salvaguardia della biodiversità marina.

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