Stipendi in arrivo? Ancora due giorni di assemblee per i netturbini

Nino Stella: "Siamo in attesa di capire se e cosa le ditte pagheranno. Speriamo che venga liquidata la restante parte: il 50 per cento della mensilità di settembre e anche ottobre. Se ottobre non verrà messo in pagamento non dichiareremo sciopero"

(foto ARCHIVIO)

Tutti gli occhi – quelli dei lavoratori, dei sindacalisti e degli amministratori delle imprese che si occupano del servizio di igiene pubblica -sono puntati su palazzo dei Giganti. Qualcosa sembra muoversi. E lo sciopero dei netturbini, che prestano servizio su Agrigento, potrebbe essere scongiurato quasi in extremis. Ma non è detto. I prossimi due giorni saranno quelli dell’attesa. Attesa per capire se e quanto verrà pagato dalle imprese ai netturbini. Ma saranno anche i giorni delle assemblee dei lavoratori, sempre a fine turno, per stabilire – sulla base delle notizie che arriveranno – come muoversi.

Stipendi in ritardo, netturbini in stato di agitazione

Ma cosa è successo questa volta? Cosa ha provocato il ritardo nei pagamenti? Ritardi che hanno determinato lo stato di agitazione dei lavoratori e l’avvio, da parte delle segreterie provinciali di Cgil, Fit-Cisl e Uil, del cosiddetto tavolo di raffreddamento. “A settembre, il Comune di Agrigento ci ha pagato un acconto sulla fattura della prima parte del mese, quella emessa per il vecchio appalto  – ha spiegato, ieri, l’Ad dell’Iseda Giancarlo Alongi - . Noi, ai lavoratori abbiamo invece liquidato il 50 per cento di settembre. Attendiamo, adesso, il pagamento della restante parte di fattura relativa al vecchio appalto e la liquidazione della fattura per il nuovo appalto”.

Dal Comune pare che una determina sia stata già firmata. La situazione dovrebbe comunque sbloccarsi entro la settimana. “Siamo in attesa di capire se e cosa le ditte pagheranno - ha spiegato, ieri, Nino Stella della Uil - . Giovedì dovrebbe essere la giornata di volta, ossia dovremmo avere contezza. Speriamo che venga liquidata, così per come richiesto, la restante parte, il 50 per cento, della mensilità di settembre e anche ottobre. Se la mensilità di ottobre non verrà messa in pagamento non dichiareremo sciopero, ma lo faremo giorno 16. Non capiamo il perché del comportamento delle ditte – ha sottolineato Stella - . Il Comune di Agrigento non è indietro nei pagamenti, non come altre realtà dove si devono pagare 4 o 5 mensilità. Quindi, per i lavoratori di Agrigento un anticipo si poteva fare. I netturbini non vogliono mettere in difficoltà la città, tant’è che nelle assemblee già fatte non hanno partecipato tutti. In parte c’erano e in parte andavano  a lavorare. Abbiamo voluto limitare i danni – ha concluso Stella - . Adesso, non ci resta che aspettare”. 

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