EcoTyre, a Lampedusa raccolti circa 1800 gomme

Enrico Ambrogio: "Nel frattempo stiamo rinnovando i protocolli di intesa con tutte e tre le isole, in modo da garantire comunque il servizio straordinario"

EcoTyre, è il primo consorzio nazionale per numero di soci e secondo per quantitativi gestiti che si occupa del fine vita degli pneumatici fuori uso (PFU), ha raccolto complessivamente 26.100 kg di PFU, di cui 13.680 kg  di cui circa 1.800 gomme giunte a fine vita a Lamepdusa

EcoTyre, Marevivo e le amministrazioni delle tre isole siciliane hanno, infatti, sottoscritto nel 2016 i protocolli d’intesa per avviare un progetto sperimentale per la raccolta straordinaria e il ritiro periodico degli PFU con un mezzo di EcoTyre adatto alle particolari esigenze del territorio. Da allora sono stati effettuati tre interventi per ciascuna isola. Gli PFU, raccolti gratuitamente dal Consorzio, saranno condotti presso gli impianti di trattamento e smaltiti in modo corretto. Le gomme giunte a fine vita rappresentano una risorsa perché riciclabili al 100 per centoe riutilizzabili in una molteplicità di usi: dai pavimenti delle palestre al materiale utilizzato per costruire i giochi nei parchi per bambini, oltre al sottofondo stradale.

“Data la complessità logistica di gestione degli PFU legata al territorio – commenta Enrico Ambrogio, Presidente di EcoTyre – abbiamo deciso sottoscrivere i protocolli d’intesa con le isole di Pantelleria, Ustica e Lampedusa per garantire operazioni periodiche gratuite di raccolta di PFU, anche in collaborazione con Marevivo. Questo consente di evitare la creazione di nuovi depositi abbandonati di PFU e una gestione corretta e sostenibile dei rifiuti. Tanto è vero che a Pantelleria due gommisti hanno richiesto e ottenuto il servizio di ritiro ordinario da parte di EcoTyre e potranno così usufruire del ritiro degli PFU con regolarità. Ci auguriamo che questo possa presto accadere anche a Lampedusa e Ustica. Nel frattempo stiamo rinnovando i protocolli di intesa con tutte e tre le isole, in modo da garantire comunque il servizio straordinario”.

“Siamo soddisfatti dei risultati raggiunti con questo progetto – dichiara Carmen Di Penta, Direttore Generale di Marevivo - attraverso il quale i rifiuti si trasformano in risorse utili. Una collaborazione congiunta anche con i nostri subacquei che ha creato una bella sinergia e ha avuto un ottimo riscontro. Un grande valore aggiunto è stato il percorso di educazione ambientale che abbiamo realizzato per sensibilizzare le nuove generazioni sul riciclo corretto dei rifiuti e sul rispetto dell’ambiente. Solo attraverso la corretta informazione possiamo diffondere comportamenti virtuosi da parte dei cittadini”.

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