Il colosso "Cmc" è in crisi, lavori sulle statali a rischio stop: Agrigento resterà isolata?

I cantieri in corso - anche se sono territorialmente altrove: nel Nisseno e nel Palermitano - riguardano anche le strategiche vie di collegamento della città dei Templi e provincia

Uno dei cantieri lungo la statale 640, sul versante Nisseno

Non soltanto i cantieri di Caltanissetta, lungo la strada statale 640, ma anche quelli della Agrigento-Palermo. La crisi del colosso “Cmc”, che si sta occupando dei lavori sulla viabilità di entrambi i versanti: Nisseno e Palermitano, comincia a far registrare ripercussioni anche sulla Bolognetta-Lercara. Da giorno 17 – secondo quanto annunciato dai sindacati degli edili di Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil – c’è il rischio sospensione per i lavoratori. C'è già stata una assemblea ed è stata pianificata, per giorno 13, una manifestazione. “Subito un tavolo con i ministeri Infrastrutture e Sviluppo economico per superare la crisi” – hanno lanciato l’appello le sigle sindacali - .

"Che fine faranno le statali 640 e 189?", Firetto chiede un incontro all'Anas e al ministro Toninelli 

I cantieri in corso - anche se sono territorialmente altrove: nel Nisseno e nel Palermitano appunto - riguardano anche l'Agrigentino perché sia la statale 640 che la 189 (che poi diventa 121) sono le strategiche vie di collegamento della città dei Templi. Ecco perché il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto, ha già, nei giorni scorsi, manifestato tutta la sua preoccupazione. Di fatto, Agrigento corre il rischio dell'isolamento. 

Ma cosa sta accadendo?

Nei giorni scorsi, la “Cmc” di Ravenna ha depositato in tribunale un'istanza di concordato preventivo per la ristrutturazione del debito. “I primi segnali negativi sono giunti ad una delle sue controllate: la 'Bolognetta Scpa' che ha in corso il cantiere della Bolognetta-Lercara sulla Palermo-Agrigento – hanno spiegato i sindacati - . A partire dal 17 dicembre l'azienda vuole sospendere i 130 dipendenti, mettendoli in ferie obbligate. In Sicilia, dove la Cmc gestisce opere che valgono circa 2 miliardi, tra cui il primo lotto della Caltanissetta-Agrigento e la metropolitana di Catania, sono a rischio più di mille lavoratori”. Dopo l'assemblea dei lavoratori con i sindacati degli edili, “si è stabilito che il 13 dicembre ci sarà una manifestazione lungo la statale, nei pressi dello svincolo di Villafrati, - hanno reso noto gli stessi sindacati - . Chiediamo l'adesione dei sindaci del circondario e dei lavoratori di tutto l'indotto collegato all'appalto”. Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil hanno spedito una lettera all'assessore alle Infrastrutture per avviare un confronto con Anas e con l'impresa. E’ netto, infatti, il “no” degli edili alla sospensione dei lavoratori: “Non accettiamo la richiesta. I lavoratori non hanno più ferie da smaltire. E, soprattutto, si tratta di  una sospensione al buio senza la certezza di tornare al lavoro" - insorgono i segretari provinciali di Fillea, Filca, Feneal Ignazio Baudo, Filippo Ancona e Francesco Piastra - .

Sembra essere a rischio il lavoro di tanti padri di famiglia. Ma è a rischio anche la mobilità di Agrigento che rischia di restare, fra cantieri interrotti, isolata.  

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