Beni confiscati assegnati solo sulla carta ... il "giallo" finisce in Consiglio

L'assessore Muglia su alcuni immobili: "Mancava la trascrizione nei registri catastali e il passaggio formale dallo Stato al Comune. Cosa che non è ancora avvenuta o della quale non ci è stata data nessuna comunicazione"

Decine di beni confiscati sono stati assegnati al Comune. Ma soltanto sulla carta visto che nessuno glieli ha mai consegnati. A chiedere chiarezza, durante un question time, è stato il consigliere comunale del movimento Cinque Stelle Marcella Carlisi. La Giunta, lo scorso anno, s'era detta disponibile - nei confronti dell'agenzia nazionale per la gestione dei beni confiscati alla criminalità organizzata - a ricevere 20 dei 31 immobili confiscati. Ma di questi immobili - appartamenti e magazzini soprattutto - nessuno ha mai visto l'ombra. 

"Uno dei miei primi atti da assessore - ha detto Massimo Muglia - è stato un sopralluogo al Villaggio Mosè, in alcuni immobili che sarebbero dovuti transitare al Comune. Mancava la trascrizione nei registri catastali e il passaggio formale dallo Stato al Comune. Cosa che non è ancora avvenuta o della quale non ci è stata data nessuna comunicazione. Colpa di una burocrazia lumaca" - ha concluso l'assessore che ha la delega al Patrimonio - .  

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